Riccardo Tavernelli: ʺA Tortona con grande entusiasmo, c’è molta voglia di crescereʺ

Primo contatto con Tortona per Riccardo Tavernelli, presente ieri in città. Il nuovo playmaker bianconero ha raccontato le sensazioni iniziali riguardanti la sua nuova esperienza, a cominciare dalla percezione avuta della squadra da avversario: ʺTortona ha sempre avuto formazioni forti e difficili da affrontare sul proprio campo. I tifosi sono calorosi: mi ricordo l’immagine dello striscione sulla curva prima delle partite. Penso sia una cosa che stimoli molto la squadra di casa. Da rivale ho sempre visto in Tortona una società seria con intenzioni di crescitaʺ.

Riccardo ha poi proseguito parlando delle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta della Bertram, tra cui ha individuato ʺla possibilità di giocare in una squadra che ha l’ambizione di fare i playoff da protagonista cercando di arrivare il più in alto possibile. Ho sempre giocato in squadre che sono state a metà classifica, questo è uno step di crescita personale significativoʺ. Un ruolo importante nella decisione di Tavernelli di lasciare Latina è stato giocato ʺda Marco Ramondino, che è un allenatore importante, e da Marco Picchi, che mi hanno parlato con entusiasmo e mi hanno convinto ad accettare subito la propostaʺ.

Il playmaker è un profondo conoscitore del campionato di A2, tanto da affermare come ʺil livello sia sempre più alto. Questo è dovuto alla presenza di giocatori americani forti, e italiani sia giovani e di prospettiva sia più esperti e con diversi anni di Serie A alle spalle. La A2 è bella e stimolante, per il pubblico c’è la possibilità di divertirsiʺ.

ʺMi chiamano Ricky da sempre, Tave per abbreviazione del cognome – ha poi proseguito Tavernelli parlando dei suoi soprannomi – mentre su Instagram sono ricknesquick. Questo soprannome è nato dopo una partita vinta quando giocavo a Legnano grazie a un mio canestro da tre punti con fallo: Alessando Mamoli, che seguiva la squadra, scrisse ‘Grande Rick the Quick’. Il fisioterapista Daniele Cassioli, mio grande amico, iniziò a dire nesquick: quell’anno si concluse con la vittoria del campionato e, da allora, quel soprannome è rimastoʺ.

Parlando del suo rapporto con i social network, Tavernelli ha dichiarato di ʺessere curioso ma al tempo stesso abbastanza riservato: pubblico qualche foto ma tengo alla mia privacyʺ. In conclusione il nuovo giocatore bianconero ha parlato del suo numero di maglia preferito, che è l’8 perché ʺlo presi nel mio primo anno a Latina in quanto il 7 e il 9, i numeri con cui avevo giocato nelle giovanili, erano occupati. Da allora ho sempre giocato con il numero 8ʺ.

 

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