L’AVVERSARIO DEL PRIMO TURNO: VANOLI BASKET CREMONA

Tutto pronto per partire, con i quarti di finale dei playoff LBA 2018/2019: l’avversaria della Pallacanestro Trieste 2004 si chiama Vanoli Basket Cremona.

Si, proprio quella formazione lombarda che è allenata dal CT della Nazionale Italiana “Meo” Sacchetti, fresco vincitore del premio di Allenatore dell’Anno agli LBA Awards: la Vanoli ha chiuso la stagione al secondo posto con 40 punti, frutto di un bilancio di 20 vittorie e 10 sconfitte, e con i biancorossi ha un bilancio in pareggio. All’andata, al Pala Radi di Cremona, il team di Sacchetti si impose per 87 – 78 (14 punti a testa per Silins e Sanders in casa triestina) per poi essere superato all’Allianz Dome con il punteggio di 97 – 80 (Knox 19, Peric 17, Dragic 15).

Il punto di riferimento della Vanoli è “Drew” Crawford, multidimensionale ala piccola americana classe ’90 che è stato nominato MVP del campionato: gioca più ruoli e ha una classe innata, che ha permesso di finire con 17.4 punti, 4 rimbalzi e 2 assist di media, tirando con il 59.4% da due, il 34.8% da tre ed il 77.3% ai liberi. E’ lui il punto di riferimento di una squadra che ha un assetto abbastanza tradizionale, visto che i due lunghi sono il “4” bianco Peyton Aldridge (11.2 punti, 4.5 rimbalzi e il 38.2% dalla distanza), che sa estendere le difese con il suo tiro da fuori, ed il pivot sudanese Mathiang, classico giocatore interno che produce 10.8 punti, 9.7 rimbalzi e 1.5 schiacciate di media, con il 61.3% da due.

Sul perimetro, il regista titolare è l’esperto Travis Diener (37 anni, 185 centimetri): gioca 24.8 minuti di media e colleziona 9.1 punti con 3.7 assist, praticamente un computer in cabina di regia; al suo fianco, come “2”, il californiano Wesley Saunders, guardia di 196 centimetri classe ’93 (10.9 punti, 6.7 rimbalzi, 3.3 assist), utilissimo in più zone del campo pur non essendo un attaccante puro.

Dalla panchina, uno dei cambi principali è Michele Ruzzier: il ventiseienne triestino dà fiato a Diener e fornisce ritmi alti alla formazione di Sacchetti, viaggiando a 7.7 punti e 2.7 assist, ma chi è veramente l’uomo in più nella “second unit” lombarda è Giampaolo Ricci. Romano classe ’91, è un’ala di 202 centimetri che può svariare sul perimetro ma anche rendersi utile vicino a canestro: 10 punti e 4.6 rimbalzi in 18.2 minuti i suoi numeri, con il 55.2% da due, il 28.2% dalla lunga ed il 66.1% in lunetta.

Un altro uomo molto utile è il serbo Vojislav Stojanovic, guardia del ’97 capace di viaggiare a 8 punti e 3.9 rimbalzi in 16.9 minuti di media, mentre chiude le rotazioni di squadra l’ala Giulio Gazzotti (202 cm), che in 6.2 minuti offre 1.4 punti.

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