Domenica 16 dicembre ore 18,00: Allianz Geas S.S. Giovanni – Umana Reyer Venezia

Il tempo di disfare le valigie dopo la lunga trasferta di Eurocup in terra magiara e l’Umana Reyer è pronta ad un nuovo match lontano dalle mura del Taliercio che la vedrà opposta alla formazione del Geas Sesto San Giovanni.
Quest’ultima, neo promossa nella massima serie unitamente ad Empoli, è una delle poche Società ad aver mantenuto buona parte dell’impianto della scorsa stagione apportando solo alcune modifiche a quel roster che le ha consentito un rapido rientro sui palcoscenici dell’A1.
Gli inserimenti effettuati portano i nomi di Costanza “Cocca” Verona, talentuoso virgulto diciannovenne, nell’ultima stagione in forza a Torino e di Giuditta Nicolodi, “vecchia” conoscenza orogranata, proveniente da Lucca. Ad integrare lo “zoccolo duro” composto da Giulia Arturi, Virginia Galbiati, Beatrice Barberis e Elisa Ercoli, è stato chiamato all’appello un trittico di ottime “strangers” che, con la loro esperienza anche internazionale, possono garantire solidità e soprattutto la crescita delle giovani sulle quali la Società lombarda fa ampio affidamento.
La prima ad esser messa sotto contratto è stata Sophia Brunner, ala forte nata in Illinois che, parallelamente al basket, ha praticato in gioventù – e con ottimi risultati – softball e volley. Dopo i due campionati vinti nella Hight School, ha iniziato il proprio percorso accademico nell’Ariziona State University mettendo in mostra ottime rilievi statistici alle voci punti e rimbalzi. Il successivo passaggio in WNBA le ha dato modo di allenarsi e giocare con alcune “icone” del calibro di Taurasi, Griner e Plum. Sulla scelta della Dirigenza lombarda, ha influito non poco la sua conoscenza del campionato italiano avendo militato lo scorso anno a Torino.
Il secondo innesto è stato quello di Kalis Loyd, ala piccola originaria della Svezia e “figlia d’arte”, dato che entrambi i genitori possono vantare un apprezzabile trascorso cestistico. Cresciuta sui parquet svedesi, compiuta la maggiore età, è volata negli States alla Lamar University conseguendo la palma di miglior marcatrice nella storia dell’Ateneo. Rientrata nel Vecchio Continente, ha militato in Romania e, negli ultimi anni, a Tarbes, Arras e Landes. L’ultimo “transito”, prima di entrare nei confini italici, l’ha vista cimentarsi con ottimi risultati con le transalpine del Flammes Carolo.
Il colpo di mercato più recente ha visto protagonista Brooque Williams, guardia tiratrice nata a Pittsburgh. Concluso il suo iter scolastico presso la California University- nella quale, oltre alle indubbie qualità realizzative, ha dimostrato di essere un autentico “Arsenio Lupin” nelle palle recuperate, ha dato inizio alla propria carriera professionistica nella lega australiana per poi migrare a Friburgo con cui ha vinto la coppa nazionale. Superato il valico franco-italiano, è arrivata alla corte battipagliese di “patron” Rossini, mettendosi in ottima luce per due stagioni – intervallate da un anno oltralpe nell’Arras Pays d’Artois – e conquistando al suo esordio la piazza d’onore per i punti messi a segno e, nella sua seconda esperienza in Campania, fregiandosi del titolo di miglior marcatrice assoluta. Le sue ultime performances le ha compiute in Spagna con la formazione dell’Al-Qazeres Extremadura, facendo registrare 14,1 punti e 5,2 rimbalzi di media.
Doveroso, infine, un inciso dedicato a coach Cinzia Zanotti, vero e proprio “monumento” del basket femminile, con un passato di atleta ricco di soddisfazioni, dapprima in maglia Geas, poi a Vicenza e Milano con le quali ha vinto due titoli italiani. Tiratrice implacabile, ha indossato i colori della nazionale in 113 occasioni mettendo a segno oltre 1000 punti. Conclusa la carriera a Cesena, ha iniziato la sua carriera di allenatrice nelle giovanili conseguendo vari scudetti ed entrando nello staff tecnico della Nazionale Maggiore.
Sesto non è sfuggita alla dura legge riservata alle “matricole”, iniziando la propria stagione con tre sconfitte contro Ragusa, Broni e Vigarano. Serrate le fila, sono arrivati due successi con Empoli e San Martino di Lupari e un nuovo stop a Lucca. Terza vittoria a Torino, nonostante l’assenza di Loyd ma con cinque giocatrici in doppia cifra di cui tre “indigene” e, a seguire, due punti prestigiosi a spese di Napoli cui è seguito un nuovo “scivolone”, forse inaspettato, sul legno di Battipaglia.
Alla sfida con la Reyer, il Geas si presenta con otto punti nella classifica generale – alla pari con Lucca – e con la ferma intenzione di “accontentare” il proprio tecnico che ha chiesto a gran voce alle sue ragazze coraggio e “sfrontatezza”.
Ancora una volta, la formazione lagunare, dovrà quindi fare i conti con il proprio “status” attuale di capolista che, inevitabilmente, raddoppia le forze delle avversarie che cercano di approfittare del minimo segnale di stanchezza per interromperne l’imbattibilità.
(s.v.)

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