LA RED OCTOBER PARTE FORTE MA A VINCERE È LA VIRTUS

Dopo ben tre vittorie nelle prime quattro giornate di campionato, la Red October Cantù cede il passo alla Virtus Bologna nel sesto turno di LBA, incontrando così – dopo il ko in quel di Brindisi - la seconda sconfitta della stagione. Due trasferte consecutive che non hanno permesso alla Cantù di coach Pashutin di raccogliere punti fuori casa ma il bilancio in campionato resta comunque in perfetto equilibrio per i biancoblù, attualmente con 3 vittorie e 3 sconfitte. Al “PalaDozza” di Bologna finisce 90 a 81 per la Segafredo dell’ex Sacripanti, trascinata dai 52 punti della coppia Aradori-Kravic (26 punti a testa). Alla Red October, invece, non bastano i 23 punti e 5 assist di Mitchell e le due doppie doppie di capitan Udanoh (16 punti, 13 rimbalzi e 5 assist) e di Jefferson (22 punti e 11 rimbalzi).

LA CRONACA

Seconda trasferta consecutiva per la Red Octber Cantù di coach Pashutin che, per il quintetto iniziale, sceglie di “rispolverare” l’esterno americano Gerry Blakes, tornato nei primi cinque titolari dopo quattro partite consecutive nelle quali era partito dalla panchina. Blakes, dunque, nello spot di guardia titolare proprio come a Pistoia, nel debutto stagionale della Red October in LBA. Al suo fianco Gaines in cabina di regia e Mitchell a completare il reparto “esterni”. Sotto canestro la solita coppia formata da Jefferson e Udanoh. La Segafredo risponde con Taylor, Punter, Aradori ed il duo M’Baye-Qvale a difendere il pitturato.

Pronti, via: Red October subito feroce in attacco con un guizzo di Jefferson dopo la palla a due vinta da Qvale. L’ala biancoblù sblocca subito il risultato dopo soli cinque secondi di gioco, con tre punti frutto di un canestro da due ed un fallo subito, con conseguente libero aggiuntivo a segno. È lo stesso Jefferson, in avvio, a rubare la scena: quattro canestri consecutivi - su azione - del numero 41 biancoblù trascinano la formazione ospite avanti 9 a 0 dopo appena novanta secondi di partita, obbligando coach Sacripanti a chiamare il primo time out del match. Al rientro in campo, dopo 120’’ di sofferenza, Qvale riesce a sbloccare i suoi segnando il primo canestro virtussino. Ma il canestro del capitano della Segafredo non placa la fame dei canturini, spietati nel trovare la doppia cifra di vantaggio con una tripla di Mitchell (da fermo, di talento puro). Locali sotto 12 a 2 dopo soltanto tre minuti di gioco, scottati dalla fiammata della Red October. Ma Mitchell, di raffreddare la mano, non ci pensa proprio: altra “bomba” dell’asso biancoblù con il numero uno sulle spalle, la seconda consecutiva per l’ex Trento e Sassari. 4-17 al 5’. Nel finale di primo quarto, guidati in attacco dal talento di Aradori, i padroni di casa tentano di ricucire lo strappo ma è ancora una volta Mitchell - autore di una tripla prima e di una stoppata poi, su Cappelletti – a mantenere Cantù in vantaggio di tre possessi. 17-26 al 10’.

Nel secondo quarto coach Sacripanti cerca supporto e nuove idee dalle riserve, Cappelletti e – soprattutto – Kravic lo ripagano alla grande, contribuendo all’inizio della rimonta virtussina. Il playmaker italiano classe 1995 entra in campo con la faccia giusta, realizzando l’importante canestro del momentaneo -7 (21-28) a novanta secondi dal via. Prosegue poi Kravic, con la schiacciata del -5 pochi secondi dopo che risveglia l’entusiasmo della squadra di Sacripanti, supportato da un “PalaDozza” caldissimo. E, con tanti titolari in panchina a rifiatare, sono proprio i comprimari della Virtus a ribaltare la partita: Cournooh si unisce alla festa, sporcando un pallone in difesa e segnando, dall’altra parte del campo, il canestro del -3 in campo aperto. 25-28 al 13’. Ma il protagonista indiscusso della seconda frazione è il pivot serbo di cittadinanza canadese, Kravic, autore di un canestro dietro l’altro che permette alla Segafredo di ribaltare tutto nel giro di pochi minuti. 32-29 al 15’. Cantù è però brava (e fortunata) a restare attaccata al talento di Mitchell che, con una perentoria schiacciata e con un libero extra dopo il fallo subito, riesce a siglare il canestro del 32 pari, importante per non far uscire dalla partita la sua squadra. Ma i bolognesi si scatenano, aiutati da un fattore campo che si fa sentire con il passare dei minuti: tripla di M’Baye e gran canestro di Taylor, Virtus per la prima volta nel match avanti di due possessi. 39-35 a 3’ dal rientro negli spogliatoi per la pausa lunga. La Segafredo deve però, ancora una volta, fare i conti con Mitchell: tripla del 42 pari dell’asso americano, che aveva sfidato Aradori in uno contro uno al di fuori dell’arco, con quest’ultimo battuto da un paio di finte disorientanti. Tuttavia, nel finale di primo tempo l’ala italiana riesce a rifarsi, segnando un bellissimo coast to coast che vale ai locali il +5 al 20’. 47-42 all’intervallo. Kravic top scorer con 17 punti, di cui ben 15 nel solo secondo quarto.

Al rientro in campo per il secondo tempo i padroni di casa provano a scappare con i guizzi in attacco di Aradori e M’Baye ma sono sempre Jefferson e Mitchell a permettere alla Red October di non scivolare nel punteggio. Ed è proprio quest’ultimo a guidare Cantù in attacco, tenendo i suoi a stretto contatto con gli avversari. Canturini molto vicini a compiere la rimonta con il piazzato di Udanoh che era valso alla formazione di coach Pashutin il momentaneo -1. Tentativo, però, respinto da Bologna che riesce a sprintare avanti di due possessi pieni grazie ad un gran contropiede di Punter. 60-54 al 27’, time out chiesto dagli ospiti. Alla ripresa del gioco, al 27’, coach Pashutin pesca dalla panchina il jolly La Torre. L’ultimo arrivato in casa Red October fa il suo esordio con la maglia canturina, conquistando subito un fallo sulla pressione di Punter, giudicata scorretta dalla terna arbitrale. Nel finale si complica la situazione per Cantù che deve fare i conti anche con un fallo tecnico fischiato a Mitchell, per proteste. In chiusura di terzo quarto ci pensa Punter, con una tripla da otto metri, a portare la Segafredo sul massimo vantaggio. 66 a 56 per i locali. Alla “bomba” messa a segno dall’americano della Virtus, però, risponde subito Blakes, il quale riesce a sbloccarsi nel momento più delicato del match. 66-60 al 30’.

Inizio di quarto ed ultimo periodo shock per Cantù che, dopo appena sette secondi, subisce una tripla pesante di M’Baye, il quale completerà dalla lunetta un gioco da quattro punti dopo il fallo subito da Udanoh. Virtus nuovamente avanti di dieci, 70-60. Ma il capitano della Red October si fa subito perdonare, realizzando un bel jumper dai cinque metri, diventato ormai suo grande  marchio di fabbrica. È ancora però Kravic-show e Cantù non riesce a far nulla per evitarlo: il 28enne pivot di 213 centimetri della Segafredo, con otto punti in fila, trascina la squadra di casa avanti di dodici punti. 81 a 69 per i locali. Con poco meno di 5’ da giocare si riducono notevolmente le chanches di vittoria dei brianzoli. Nel finale l’ultimo a mollare dei biancoblù è Gaines ma lo svantaggio non lascia scampo a Cantù. A rendere lo scarto finale meno amaro ci pensa Tavernari, autore di una tripla in chiusura di partita. Finisce 90 a 81 per la Segafredo. I brianzoli, dopo due trasferte consecutive, torneranno a Desio lunedì 19 novembre per giocare con Pesaro la settima giornata del campionato.

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA-RED OCTOBER CANTÙ 90-81

(17-26, 30-16; 19-18, 24-21)

BOLOGNA: Punter 5, Pajola, Taylor 11, Baldi Rossi, Cappelletti 2, Kravic 26, Aradori 26, Berti n.e., M’Baye 14, Cournooh 2, Camara n.e., Qvale 4. All. Sacripanti

CANTÙ: Gaines 12, Mitchell 23, Blakes 5, Udanoh 16, Baparapè n.e., Davis, Tassone, La Torre, Pappalardo n.e., Quaglia n.e., Jefferson 22, Tavernari 3. All. Pashutin

Arbitri: Begnis, Weidmann e Nicolini